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La Nostra Storia
La saga dei Mattozzi, quasi un romanzo.
La più antica e numerosa famiglia di pizzaioli ancora viva e operante è quella dei Mattozzi che, per avere fornito oltre centocinquant’anni di storia più di 20 operatori in questa attività, tutti in stretto rapporto di parentela tra loro – padri, figli, fratelli, nipoti – e per aver aperto in città, nel corso di questo lungo periodo, almeno 22 pizzerie, tutte documentate, può a buon diritto essere definita una “dinastia”. E così infatti è stata detta da più da di un giornalista. Questa parola così impegnativa, e così distante dalla modestia e dell’umiltà della categoria, trova la sua giustificazione nel fatto che, a partire dalla generazione che
impiantò la prima pizzeria, il mestiere si è sempre tramandato in padre e in figlio, con in più il fatto, invero eccezionale, che le generazioni degli anni dalla fine dell’Ottocento ai Sessanta del Novecento, tutti gli undici maschi della famiglia – nove fratelli, il padre e un primo nipote – condussero ciascuno, o talvolta insieme, una più pizzerie.
La storia di questa famiglia in quanto pizzaioli comincia nel 1852, ma i documenti relativi alle sue origini risalgono all’ultimo decennio del Settecento. Il capostipite fu Emiddio Mattozzi, probabilmente un immigrato proveniente dalla Ciociaria, dove si rileva la più frequente presenza del cognome. Naturalmente non si può escludere che ci fossero a Napoli altri Mattozzi prima di lui, ma bisognerebbe trovarli. L’Emiddio era un impiegato civile che negli anni Novanta del Settecento aveva sposato una salernitana, Orsola Cantarella. Generarono almeno due figli, un maschi e una femmina, i soli che sono stati trovati nei registri dei morti dell’archivio dello Stato Civile di Napoli, il che non esclude che ce ne fossero altri che non è stato finora possibile rintracciare. Il maschi, Michele, nato nel settembre 1798, sposò nel 1824 la diciottenne Fortunata Cioffi, di Vico Equenze, dalla quale ebbe otto figli. Doveva essere probabilmente capace se potè fare studiare i tre maschi: Luigi, che divenne pizzaiolo, Giuseppe che fu sacerdote e Antonio, maestro di musica.
Luigi, il maggiore dei figli, nato nel 1833 nella sezione del Porto, alla rampa di San Giovanni Maggiore 11. Appena diciannovenne, nel 1852, in un periodo in cui le pizzerie erano in forte espansione, Luigi convinse il padre a chiedere il permesso “di attivare l’antico forno da cuocere focacce nel largo S.Demtrio 17”. Questo largo, attualmente denominato piazzetta Teodoro Monticelli; la bottega si trovava nell’angolo opposto al Palazzo Penta e ai Giardini Santa Barbara. Sappiamo soltanto che l’anno successivo fu Luigi a chiedere
a suo nome un permesso “di poter sopra la bottega una mostra con leggenda: Stanze per cena”.
Questo particolare ci porta a pensare che il vero attore fosse proprio lui e ci dice inoltre che il locale disponeva anche di stanze al piano superiore. La prolificità di Luigi Mattozzi non era limitata all’ambito della procreazione, riguardava anche le pizzerie. Nel 1881 lo troviamo, alla strada Banchi Nuovi, alla strada Chiaia 166, nel 1883 impiantò un terzo locale, intestandolo alla moglie Luigia, al vico Sedil Capuano 27.
I Mattozzi erano gente vissuta sempre con semplicità e secondo i principi di fraterna solidarietà, noti solo a loro stessi. Diversi l’azione e il comportamento di Eugenio, il maggiore dei due, che era anche il più esperto. Lottò accanitamente per rientrare in possesso dell’esercizio.
Volendo chiudere con il passato e dare un impronta nuova alla sua attività, denominò il nuovo-vecchio locale “Ristorante Europeo”. Sono passati alcuni decenni e il ristorante-pizzeria L’Europeo di Mattozzi, ben presto portato da Eugenio ai livelli degni dei suoi antenati, continua a incontrare favore e notorietà. Ripetendo la tradizione Mattozzi, il locale è stato trasmesso ancora una volta di padre in figlio: dopo la recente scomparsa di Eugenio, il testimone è passato al figlio Alfonso che, coadiuvato a sua volta dalla figlia Fabiana, ospita una clientela di altissimo livello, ha ricevuto diversi premi e gode di un’ottima letteratura in molte guide gastronomiche nazionali e internazionali.
I Mattozzi, dopo oltre centocinquant’anni di ininterrotta attività, sono ormai alla quinta e sesta generazione consecutiva di pizzaioli e ristoratori. La loro dislocazione attuale è la seguente: Luigi con i tre figli, Eugenio, Alfonso e Giuseppe, conduce una pizzeria-ristorante alla via Filangieri, Alfonso con le figlie Fabiana e Luigia gestisce il ristorante-pizzeria l’Europeo alla via Marchese Campodisola di fronte al palazzo Borsa e Nunzia, sorella di Alfonso, conduce un ristorante alla via Pietro Coletta.
Tratto da “Una storia napoletana, pizzerie e pizzaioli tra Sette e Ottocento” di Antonio Mattozzi